Avevo in canna questo post da due anni, non l'ho scritto e pubblicato prima perché è un post difficile. Parlare di libertà d'espressione in un paese che vuole libertà, ma spesso è restio a darla, ha mille controindicazioni.
Ci provo, magari mi va bene. :)
Quando il post è sbocciato nella mia mente l'Italia webbica era in piena crisi "libertà d'espressione", in giro si leggevano articoli, topic, status, tweet, ecc. ecc., obesamente incentrati sulla mancata libertà d'espressione degli italiani, a stringere il bavaglio sulla bocca di tutti era ovviamente lui, Berlusconi, che controllava questo o quel giornale, questa o quella televisione.
O con me o lecchino
Qualsiasi opinione non avesse come morale "Io odio Berlusconi" era automaticamente a favore di Berlusconi, e questo era il pass per ricevere offese personali, volgarità di ogni fattura, cattiverie a 360° e via smerdando.
Domandare dove fosse tutta 'sta censura, visto che su Berlusconi se ne dicevano pure in tecnicolor e a nessun blogger erano state mondate le mani, era come infilare la testa in una ghigliottina. Far notare che su Rai Due i paladini della libertà di parola/opinione/bla bla bla (???) Santoro&Travaglio andavano in onda lo stesso, ti faceva guadagnare il posto lato grill in un qualsiasi forno, ma non prima di essere condito da una manciata sempre troppo abbondante di "Lecchino", "schiavo di Berlusconi", "la censura te la meriti!" e daje e daje e daje.
Avevano ragione, la libertà d'espressione NON c'era. La tua, perché la loro c'era sempre.
Ok, perché ho fatto sto panegirico? Perché oggi leggo questa notizia: "Polignano, canta il pulcino Pio: ragazza presa a schiaffi per strada"
venerdì 31 agosto 2012
La libertà d'espressione secondo me
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Pikadilly
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libertà,
libertà d'espressione
sabato 25 agosto 2012
Armstrong è tornato sulla Luna
Pubblicato da
Pikadilly
Neil Armstrong è tornato sulla Luna per contare quanti grandi passi ha fatto l'umanità.
![]() |
| Neil Armostrong 5/08/1930 – 25/08/2012 |
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Neil Armstrong
mercoledì 15 agosto 2012
Habemus Paginam
Pubblicato da
Pikadilly
In verità questo blog ha sempre avuto una pagina Facebook, ma fino a cinque minuti fa si chiamava "Forum al femminile - Dall'altra parte della luna", ed era legata al forum che purtroppo è spirato sotto i colpi della mia mancanza di tempo e sotto le frustate dello stesso markzuckifero social.
Avevo tolto il badge dalla sidebar per evidenti incongruenze con il dominio e il nome del blog, così non ho potuto sfruttarla, schiavizzarla, sottometterla ai miei link e agli status gallineschi. Alla fine Facebook si è convinto a farmi cambiare nome e ora posso ufficializzarla. Gli usi che ne farò sono vari ed eventuali. Per chi non ha ancora mipiacizzato, il link è questo:
Galline sulla luna.
Ah, volete pure un motivo per cliccare su "Mi piace"?
Be', è semplice.
Avevo tolto il badge dalla sidebar per evidenti incongruenze con il dominio e il nome del blog, così non ho potuto sfruttarla, schiavizzarla, sottometterla ai miei link e agli status gallineschi. Alla fine Facebook si è convinto a farmi cambiare nome e ora posso ufficializzarla. Gli usi che ne farò sono vari ed eventuali. Per chi non ha ancora mipiacizzato, il link è questo:
Galline sulla luna.
Ah, volete pure un motivo per cliccare su "Mi piace"?
Be', è semplice.
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giovedì 2 agosto 2012
Come funziona l'italiano medio - Il passaggio
Pubblicato da
Pikadilly
Se ci sono due persone a piedi sotto la pioggia, l'italiano medio dà un passaggio a quello che potenzialmente ha la possibilità di chiamare a casa e farsi venire a prendere. L'altro, quello che se la deve per forza fare a piedi perché a casa non ci stanno i soldi per comprare le auto o anche solo una bicicletta, ecco, quello viene lasciato alla pioggia, anzi, alla pioggerella, che sarà mai?!
Perché? Perché per l'italiano medio è più facile e meno "pericoloso" aiutare chi non ha necessariamente bisogno, mentre aiutare chi ha veramente e irrimediabilmente bisogno vuol dire gettare le fondamenta per possibili richieste future ("Se lo hai fatto una volta, puoi farlo ancora", principio di coerenza). E se anche l'appiedato #2 non ha mai chiesto aiuto in vita sua pur nuotando in un bacino di emme vera (non quella da ricchi), per l'italiano medio già il fatto di sapere la sua condizione disagiata è una richiesta implicita d'aiuto. Quindi per evitare di sentirsi stronzo nel concedergli un solo aiuto, preferisce essere assolutamente stronzo non aiutandolo affatto.
Salvo poi andare su Facebook a postare foto di canetti, bambini, vecchiette, terremotati (e più disgraziati sono meglio è), con su qualche moralistico peto contro politici o contro l'indifferenza della società, società dalla quale lui sente di essere assolutamente e orgogliosamente escluso.
La morale è questa: se sei in cocente difficoltà e hai i mezzi per cavartela da solo, avrai tutto l'aiuto possibile; se sei un morto di fame, riprendi fiato un attimo, ché la strada da fare è lunga.
Perché? Perché per l'italiano medio è più facile e meno "pericoloso" aiutare chi non ha necessariamente bisogno, mentre aiutare chi ha veramente e irrimediabilmente bisogno vuol dire gettare le fondamenta per possibili richieste future ("Se lo hai fatto una volta, puoi farlo ancora", principio di coerenza). E se anche l'appiedato #2 non ha mai chiesto aiuto in vita sua pur nuotando in un bacino di emme vera (non quella da ricchi), per l'italiano medio già il fatto di sapere la sua condizione disagiata è una richiesta implicita d'aiuto. Quindi per evitare di sentirsi stronzo nel concedergli un solo aiuto, preferisce essere assolutamente stronzo non aiutandolo affatto.
Salvo poi andare su Facebook a postare foto di canetti, bambini, vecchiette, terremotati (e più disgraziati sono meglio è), con su qualche moralistico peto contro politici o contro l'indifferenza della società, società dalla quale lui sente di essere assolutamente e orgogliosamente escluso.
La morale è questa: se sei in cocente difficoltà e hai i mezzi per cavartela da solo, avrai tutto l'aiuto possibile; se sei un morto di fame, riprendi fiato un attimo, ché la strada da fare è lunga.
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