venerdì 30 marzo 2012

Quando ti verranno a dire...

...che sei troppo vecchia per metterti un vestito a fiori.
...che sei troppo vecchia per innamorarti.
...che sei troppo vecchia per ballare.
...che sei troppo vecchia per lasciarti trasportare da un'idea.
...che sei troppo vecchia per giocare.
...che sei troppo vecchia per decidere.
...che sei troppo vecchia per fare il lavoro che hai sempre amato.
...che sei troppo vecchia per realizzare un sogno.
...che sei troppo vecchia per scappare lontano.
...che sei troppo vecchia per baciare il tuo uomo/la tua donna in mezzo alla strada.
...che sei troppo vecchia per sposarti.
...che sei troppo vecchia per voler vivere ancora.

Ecco, quando ti verranno a dire che sei troppo vecchia per qualsiasi cosa, manda loro questo video e dopo, magari, mandali anche da qualche altra parte.

giovedì 22 marzo 2012

La seconda scelta di nessuno


Nasci, cresci, sbarchi al liceo che non te se po' guarda'. Sei l'amica simpatica, ma la simpatia delle ragazze ai maschi di quell'età importa come capire l'utilità della dichiarazione dei redditi. Gli adolescenti, ma anche quelli un po' meno adolescenti e un po' più adulti, non lo fanno di proposito, quindi non si possono colpevolizzare. Però.

Però poi la crescita colpisce tutti in modi così illogici da rinsecchire alcuni mondi che sembravano dover rimanere eternamente azzurri e belli, mentre altri, quelli che sapevano di zolfo, li rigenera donando loro un'atmosfera e tanta aria da far scoppiare i polmoni: li rende finalmente abitabili.

E anche tu che ti sentivi infertile ti ritrovi con una pelle nuova, una mancia di autostima con la quale cammini, parli e ti muovi sicura: non quell'autostima che ai tempi pensavi di poter coltivare solo diventano bella, parlo dell'altra, quella che hai conquistato sgomitando tra le delusioni. E anche l'aspetto a volte ti segue e cambia pure lui, magari ti fa rientrare nei canoni estetici fino a ieri nemici e oggi, be', ti trucchi, ti curi, va bene così. Perché la crescita ti ha fatto mangiare letame e realtà prima della fioritura, che sembra uno stereotipo, ma non lo è: la bellezza è una botta di culo, il resto è a carico tuo.

Nello stereotipo della bellezza c'era - e c'è - anche il sesso: la bella lo fa di più e lo fa meglio e le piace. Le altre invece...perché parlarne? Tanto son brutte, non lo fanno mai, lo fanno male e fa loro schifo...

E poi a volte, lo stereotipo viene licenziato e dopo aver piantato la bandiera sulla vetta più alta e graziosa si scopre che non era proprio così, che il sesso senza amore no, che il sesso dopo cena no, che il sesso di venerdì sei matto, che il sesso è robaccia per pornofili, che il sesso deve essere fatto così e cosà, che io non faccio sesso senza la possibilità di avere un figlio, che se posso rinunciarci io puoi rinunciarci anche tu, tu pensi solo al sesso, tu vuoi solo sesso...ecc. ecc.

Si scopre anche l'esistenza di un uomoperfettonario, un regolamento sancito dalla maggior parte delle donne occidentali, belle e non. Sì, insomma, è obbligatorio seguire una linea guida che non prevede più cavalli bianchi e calzamaglie, ma un rigido decalogo fondato sulle aspettative riguardanti i propri potenziali compagni e sul come non devono essere: liberi, ad esempio.

domenica 18 marzo 2012

Un altro anno è passato e niente è cambiato

Marzo è il mese della festa della donna. Festa che per poco non batte il Natale in fatto di ipocrisia, tant'è che ho visto uomini lanciare auguri e foto di mimose su Facebook mentre nemmeno una settimana prima chiamavano "puttana" Belen per la sua farfalla in HD; e non vorrei dimenticare le donne che si sono riunite per festeggiarsi mentre di solito si piantano a vicenda i coltelli nella schiena. O anche di quelli che ti srotolano frasi donnescamente corrette tipo "La donna è capace di grandi azioni", se a "donna" sostituisci "scimmia", ecco che hai un documentario-studio sulle capacità cognitive dei parenti della compianta Cita.

E visto che per l'8 Marzo io ero imbrigliata in altre faccende e non ho potuto scrivere nulla, lo faccio adesso discutendo due notizie a sfondo donnesco.

La prima non è fresca fresca e non è di marzo, ma non importa, il succo rimane lo stesso: fanno sesso in bagno, vengono beccati, a lui ammollano un giorno di sospensione, a lei quattro.

Perché questa differenza? Perché la copula è avvenuta nel bagno degli uomini. (Vabbe', a sedici anni si dice ancora "bagno dei maschi", ma la sua funzione è la stessa a qualsiasi età, non evolve mai.)
Comunque hanno fatto bene a darle più giorni: lei si è macchiata di una grave mancanza nei confronti di tutto il genere umano maschile!

Voglio dire, il bagno degli uomini è il luogo in cui l'homo sapiens sapiens (o adolescente brufolens brufolens) si ritira per deliberare con la carta da culo e la Gazzetta dello sport; la riserva dove ancora è consentita la marcatura del territorio e dove peti - ma anche rutti - sono una specie protetta dal WWC...insomma, il cesso masculo è un santuario che la donna non dovrebbe profanare mai! MAI!