Doveva succedere.
Sei giovane per tutta la vita, poi all'improvviso vieni colpita dai primi sintomi: cominci a sonnecchiare alle dieci e non più alle tre di notte, i ragazzini ti chiamano "signora", tua madre finalmente si sente legalizzata a dirti "Sei grande ormai", alla posta ti lasciano la sedia e sei fuori da tutte le caselle fighette da incrocettare quando compili documenti o moduli d'iscrizione per la fidelity card del supermercato.
Insomma, tutto ti dice: "Sei vecchia!"
Ma non ci credi nemmeno di fronte quella velata zampetta di gallina che fa capoccella vicino agli occhi, ti rassicuri con un "Ho ancora tanti anni prima di diventare vecchia". Sì, è vero, solo che in questo piano c'è una grande falla: non si invecchia in un botto. Si invecchia piano piano, a rate, oggi la ruga, domani l'artrosi, e quando raggiungi il punto di non ritorno, ti rendi conto di essere stata una cretina al quadrato, che potevi fare determinate cose prima, che il mondo è pieno di giovani il cui il soffio della vita ancora sa di menta e non di semolino.
E tutto parte da lui, dal primo capello bianco. Quello che pensavi di incontrare tra quanto? Due, tre anni? Invece no, lui è nato prima, tu lo consideri un prematuro, ma lui sa benissimo di essere stato puntuale.
Te lo ritrovi lì, piantato sulla testa come se quella fosse casa sua, non fa nemmeno l'emarginato, s'accoppia, s'intreccia, intrattiene rapporti tricologici con i capelli giovani, quelli ancora in tinta con la tua personalità da ventenne. Ti guarda, lo guardi, ti riguarda, lo riguardi, ti ri-riguarda, ride e dice: "Vecchia!"
A quel punto vorresti prima strappartelo con quanta violenza hai nel corpo (sì, quella che la vecchiaia ancora ti concede), scaricarlo nel wc e scordarti di lui, ma conosci a menadito le conseguenze di questo gesto: se lo estirpi dalla radice ne ricresceranno sette tutti insieme a mo' di pianta.
Allora cerchi le forbici: inutile. Anche tagliandolo senza stuzzicare i sette dell'apocalisse, quello crescerà lo stesso e tra due-tre settimane sarà di nuovo in pista.
Tinta, è l'unica soluzione. In fondo, volevi cambiare colore da qualche tempo, no? 'sto marrone castagna sessualmente confusa ti piace, ma ha stufato.
Devi occultare ogni prova dell'invecchiamento, cazzo, hai solo 28 anni!
Vai a letto, ci penserai domani.
In rispetto al tuo nuovo status di vecchia, non dormi. E come te pòi sbaglia'.
Compi almeno 200 rotazioni intorno al tuo asse, creando un buco così profondo sul cuscino che potresti aver risolto il problema: inguatti l'intera struttura. Ma niente, non è una soluzione. Fai un breve tour nella tua vita, quanti anni saranno passati dall'ultima volta che tua madre è riuscita a prenderti in braccio senza farsi venire l'ernia? Pochi...pochissimi...tipo 23!!Oh cazzo, non è possibile, e cosa hai fatto per 23 anni?
Be', sei nel 2012, approfittane. Puoi cominciare a credere alle profezie Maya: a Dicembre il mondo va in vacca, tutti schiattiamo e tu non invecchi. Un po' radicale, ma efficace.
Però no, perché con il culo che ti ritrovi, il mondo finisce, ma tu ti salvi e continui ad invecchiare.
Quindi? Quindi puoi inizializzare la moda del cappello tatuato in testa. Sotto ti nascerà un intero ecosistema di animali di tipo acaro, ma almeno il capello bianco a quel punto sembrerà una cosa positiva. Ma anche no.
Raparti a zero no perché l'ultima volta che hai tenuto le orecchie scoperte uno ti ha chiesto se con quelle prendevi pure la BBC.
Andare in giro con un uomo più vecchio di te... già lo fai e non funziona perché a lui danno del ragazzo e a te della signora. 'ccisua.
Continui a macinare soluzioni fino alle cinque di mattina, quando l'alba schizza fuori e porta luce in ogni dove tranne che nella tua mente. Sei vecchia, arrenditi, quel capello bianco ne è la prova e l'unica cosa che puoi fare per nasconderlo è non nasconderlo.
Lasciarlo lì, a casa sua, dov'è nato.
Ma sì, lascialo crescere, concedigli di conoscere il mondo, di mettere su famiglia, di scoprire la vita, le malattie, la miseria, la pazzia della gente (ma anche la tua), il lavoro, la tua vicina che non si lava, il clima che cambia, i cacciabombardieri chiamati piccioni, lo shampoo aggressivo e lo smog. Vedrai come fugge.
E se non fugge lui, fuggi tu dall'idea che solo da giovani si può vivere la vita più bella, le esperienze più emozionanti, le sere con gli amici, l'amore a curvatura dieci, l'arte, la spiaggia, la moda, la felicità, le valigie sempre pronte, i colori. Fuggi il più lontano possibile, non cercare di tornare a quei vent'anni in nessun modo, ma vai avanti a scoprire cosa c'è dopo, evolviti con te stessa, non regredire, non invidiare chi ha meno candele di te sulla torta, perché sembreresti ancora più vecchia. Fatti dare uno strappo dal tempo. Rispetta la strada che hai fatto, e se un giorno non potrai più correre, cammina. Il mondo si lascia guardare meglio in questo modo.
Quel capello ha tante storie da raccontare che non puoi farlo tacere, ascoltalo.
In fondo va bene anche così.
Almeno fino al secondo. :D

Oddio, il primo capello bianco mi spuntò a 21 anni, mia mamma me lo volle strappare subito, dice che si fa così. Però sinceramente non me ne sono più preoccupata se ne uscivano altri. Difatti adesso a 44 anni sono aumentati di poco e posso farmi lo schiarente invece che la tinta. Hai fatto bene a lasciarli far famiglia :)
RispondiEliminaè vero, ma il più delle volte è l'invidia che fa parlare di queste cose.Infatti invidiano chi ha quell'età e rimpiangono i loro momenti. Solo pochi vanno avanti per vedere cosa c è, e viverlo. Posso dire che in alcuni lo fanno anche se come me hanno 26 anni.
RispondiEliminaMa tu hai un vantaggio: sei bionda. Giochi sporco, non vale. :D
RispondiEliminaNon c'è niente di peggio che mettersi ad invidiare o a parlar male di chi è più giovane. Spesso mi sono trovata a belligerare con donne di cinquant'anni che ogni tre parole mi ricordavano di essere giovane e non avere esperienza, ma quella frase tratteneva un messaggio di fondo: perché tu sei giovane e io non lo sono più?
RispondiEliminaSpero di non regredire a quello stadio, perché invidiare o sparlare di chi è più giovane solo perché è più giovane è proprio patetico. Già è patetico con i coetanei, figuriamoci. ;)
Solo il tempo ce lo potrà dire (per la serie pensieri profondi). Anche se devo dire che il tuo pensiero (molto bello) finale cioè: "E se non fugge lui, fuggi tu dall'idea ...", credo che in pochi siano quelli che realmente la pensano così. :)
RispondiEliminaGrazie, arcadia. ;)
RispondiEliminaBe', penso che l'invidia et simili siano cose caratteriali, se non la covo ora potrebbe non venirmi con l'età. O almeno spero. :D
Io non mi lamento dei mie capelli bianchi, anche se ho 26 anni :)
RispondiEliminagg
RispondiEliminaE allora io ne ho 9. Mi pare giusto. :D
RispondiEliminaIo non sopporto chi dice: "ti stai rovinando gli anni più belli..." "Ti ho dedicato gli anni più belli..." e altre amenità del genere. Gli anni sono tutti belli e ogni giorno è un nuovo inizio, una vita nuova. Capello bianco, acciacco e fiatone non contano. ;)
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