sabato 2 luglio 2011

Tu, donna, stare a casa con bambini

Modalità Puffo Brontolone: "Io odio il caldo!"
Chi lo ha inventato, chi lo ha commercializzato qui e chi mi viene a dire "Sempre meglio del freddo" mentre sto tragicamente passando dallo stato solido a quello liquido senza possibilità di ritorno. E sgrunt. :D

Mentre il caldo opera per farmi diventare la donna acqua, mi informo circa questa 2011issima notizia:

Milano: azienda licenzia solo donne, "così curano i figli".

In breve.
Inzago (che non è il paese natio di Inzaghi), un'azienda chiamata Ma-Vib oltre ad avere un sito di m. ha anche una trentina di operai, per la maggior parte donne (12 pomi d'adamo, 18 coppie di tette). Un giorno, causa crisi, i capoccia decidono di azzoppare la lista dei propri dipendenti. Nulla di nuovo di questi tempi, tragico, ma purtroppo necessario. Alla porta vengono messe un gruppo di sole donne.

Se qualcuno ai piani alti avesse fermato la cosa qui, sì, sarebbe puzzata, ma le motivazioni potevano essere una, nessuna e centomila, magari anche valide.

Epperò i boss hanno voluto dare il meglio di sé e deliziarci motivando il ginelicenziamento con tale perla:
"Possono curare i bambini e comunque quello che portano a casa è il secondo stipendio".

A questo punto io potrei smettere di scrivere perché, diciamocelo, la motivazione è ilare, goliardica e che farebbe la sua porca figura in bocca all'uomo degli anni due, ma voglio anche io dare il meglio di me, anzi do ragione ai testa della Ma-Vib.

Sì, perché, pensateci bene, in fondo hanno permesso a queste donne di stare a casa con la loro prole e a farsi mantenere dal marito. C'è qualcosa più importante per una donna che figliare e dipendere dall'uomo fino a quando un ictus di lui non li separi? Eh no, non c'è. Lo dice anche la saggezza popolare: una donna realizzata è una donna sposata e madre. Guai a voler uscire da quel ruolo per due secondi e a pretendere altri tipi di realizzazione, anche solo per potare la pagnotta a casa. Si va a finire nel girone delle madri snaturate, un girone che non è all'inferno, ma sulla terra.

Quindi, signore mie, non importa se i vostri figli adesso dovranno rinunciare a futilità tipo un pavimento sicuro sotto i piedi o alla patata in più nel piatto, a loro basta la vostra presenza, pure se depressa, frustrata e tendente alla canna del gas. Non c'è assolutamente bisogno di fare proteste o di avere la solidarietà dei vostri colleghi che, lo ricordiamo, non si sono presentati perché LORO devono lavorare! Non è necessario alzare la voce: quell'azienda vi ha giustamente, moralmente e fisicamente rimesso al vostro posto!
Le altre aziende italiane dovrebbero prendere esempio.

Voglio dire, in una società in cui se una donna raggiunge certe poltrone è solo perché prima si inginocchiava davanti le poltrone, in una società in cui dire "sono una professionista" fa scattare automaticamente le risatine, in una società in cui si usano le donne per sporcare la reputazione al potente di turno, in una società in cui le donne prendono meno degli uomini, in una società in cui per essere assunta devi dichiarare la chiusura permanente del tuo utero, insomma, in una società che opera e vive ancora a qualche metro dall'entrata della caverna è perfettamente giustificabile essere licenziate con motivazioni di tipo familiare.

Eh be', siamo nel 2011, anno in cui l'omofobo e il razzista rischiano lo scalpo ogni volta che hanno uno spasmo muscolare involontario, ma dove la donna continua a rischiare il posto se si azzarda ad essere anche moglie e madre. Direi che stiamo andando bene. -____-'

6 commenti:

  1. Che tristezza, veramente una cosa dell'altro mondo :(

    Grazie per il post, Pika
    Marina

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  2. Potevano dare mille motivazioni per il licenziamento, non capisco come hanno potuto pensare che questa fosse valida. Boh.

    Grazie a te (come siempre), Marina. ;)

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  3. Se notizie come questa passassero sotto silenzio, sarebbe molto più preoccupante.
    Il fatto che faccia scalpore, significa che l'opinione pubblica pensa che il motivo del licenziamento sia assurdo... o, per lo meno, che sia assurdo dichiararlo e non limitarsi a pensarlo.

    Ma come possono le donne sfuggire alla prigionia del ruolo imposto dal pregiudizio di quell'imprenditore?

    Rifiutando la cura esclusiva della famiglia e della prole ed imponendo ai loro compagni di divederla o rifiutandola in toto.

    Rifiutando il welfare all'italiana che scarica tutte le carenze dello stato sulla famiglia e quindi, alla fine, su di loro.

    Non votando in massa i politici che parlano di "famiglia" intendendo "famiglia curata dalla donna".

    E, soprattutto, smettendo di pensare che la famiglia sia un fine e non un mezzo.

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  4. recenso - Recensioni à Go Go02 luglio 2011 13:33

    Io, tra una poppata e una sciacquata delle mutande dei mariti, mi prenderei subito un buon avvocato e manderei loro a casa a fare finalmente i padri dal vivo e non per differita.
    In fondo quello che prendono loro è il terzo stipendio.
    Queste cose purtroppo succedono anche perché i colleghi maschi ci difendono tantissimo, sono sempre al nostro fianco quando servono
    [quote] i colleghi maschi, ‘graziati’ dai licenziamenti, dopo aver promesso mercoledì pomeriggio la loro partecipazione hanno invece preferito presentarsi regolarmente al posto di lavoro”. [/quote]

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  5. Cara Pika, non capisci come hanno potuto? Purtroppo questa mentalità tribale è ancora presente nel profondo nord. Sapessi quante volte l'ho sentita dire quella frase...
    D'altronde, cosa ti puoi aspettare da chi porta elmetti con le corna e spara ca***te a go-go?
    Tristissima anche la figura dei colleghi maschi. Capisco che abbiano paura di perdere il posto, ma hanno dimostrato di essere vili. Altro che sesso forte....
    Siamo ancora un paese che stenta ad uscire dalla preistoria....

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  6. @Sergio

    Ormai il fatto che ti quoto è scontato. Quoto. :)

    @recenso

    Comprensibile che abbiano avuto paura, ma così l'Italia non cammina. Con la paura non va avanti. :(

    E poi danno la colpa a Berlusconi. Ovviamente. :D

    @Red
    Quotone. Non c'è veramente altro da aggiungere.
    :(

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