sabato 4 giugno 2011

Belle vere...

Oggi torno al mondo importunata da una "sveglia" che ho prima inseguito per tutta la camera e poi spiaccicato al muro con un'infraditata sulla schiena: le zanzare dovrebbero sapere che di prima mattina ho l'infradito facile.

Be', mentre gustavo la mia colazione da camionista e cercavo di capire come togliere il sangue dal muro, ho dato un'occhiatina alle notizie Ansa e ho trovato questa.

Vi do il tempo di leggerla, assimilarla e lasciarvi andare a svagonate di risate.
...
...
Non vedete la parte ironica della cosa? Va bene, vi do un indizio:

"Belle vere" e "Donne vere".

Ancora niente?
Ok, mi arrendo, vi dico perché, secondo me, una notizia del genere potrebbe essere una barzelletta che gioca a fare l'articolo open mind.

Perché "Belle vere" e "Donne vere"  riferite alle donne muffin sono frasi idiote. Semplicemente.

Ho un paio di amiche che se le metti dentro una scatola di stecchini Samurai, è finita, te le perdi, ma sono bellissime e psicologicamente indisturbate, e visto che non sembrano essere pistolino-tenenti (o volenti), direi che sono più che donne e più che vere, oltre ad essere bellissime.

Ultimamente, giornali, tv e web stanno sdoganando la donna dalla curva a raccordo per contrastare chi esporta il mito della donna canna di bambù. Giusto, direi, ma...c'è un ma. Il come viene fatto.

Così.*


A cacchio.

Sono partiti a voler sdoganare i gay e hanno cominciato a proporre la figura dell'amico gay, come se i gay non potessero essere presi da soli, ma sempre appaiati con un etero. L'altra alternativa era la gayessa pettegola che ogni tre locuzioni ci infilava un tesssoro come manco Gollum. Il tutto salato da queste frasi gayescamente corrette: "I gay sono miei amici", "I gay mi stanno simpatici", "Io accetto i gay". Qualsiasi altra frase che si dissociasse dall'idea del gay-scimmietta da accettare e al quale gettare le noccioline era discriminante.

Guai a dire ad un omosessuale che ti stava sulle rotule perché magari ti aveva selvaggiamente picchiato, rubato il portafogli e messo il gatto in lavatrice, si urlava subito all'omofobia.
E tutto questo sortiva l'effetto contrario, anzi, sortisce ancora l'effetto contrario: c'è chi considera i gay una simpatica razza di bipedi antropomorfi, per un puro scherzo della natura capaci anche di vocalizzare frasi di senso compiuto. Non vengono considerati donne e uomini normali (si metta agli atti il mio odio per questa parola) che possono anche starti sullì per altri motivi, no, non è permesso, se qualcuno ti sta sullì ed è gay, sei omofobo. Fine. Non si discute.

Licenzi un tuo dipendente che viene in ritardo, con una mano lavora e con l'altra gioca a "Dai il calcio nelle chiappe al piccione" su Facebook? Omofobo. Lo hai licenziato perché gay.

Non lo assumi perché ha un curriculum sul quale ci sono macchie di caffè e alla voce "Esperienze lavorative" c'è scritto "spacciatore"? Omofobo! Non lo assumi perché è gay.

Ti ha rubato il ragazzo e vuoi strappargli il pancreas e venderlo al primo cinese che ne farà un unguento per capelli? Omofoba!! E pure scema perché non ti sei accorta che non era l'amore nei tuoi confronti a trascinare il tuo ex-lui al cinema a vedere i film con Orlando Bloom.

Dunque, se prima era solo l'omosessuale ad essere discriminato, adesso lo è anche chi si azzarda ad alzare una vocale contro il gay di turno anche se quest'ultimo ha un branco di motivi estranei alla sua sessualità  per farsi odiare.

Con la magrezza sta avvenendo la stessa cosa: sei magra, sei anoressica. Non cercare di negarlo, non dire che mangi come una squadra di rugby, perché tanto lo so che non è così: sei anoressica, devi accettarlo. E io mi sento in dovere di discriminarti perché adesso sei tu ad essere sbagliata e, peggio, non vera.

Si va da un estremo all'altro con una foga bulimica di definizioni. Sfumature, nein. Mezze vie, ma che siete matti?

E l'intero pacchetto ci viene recapitato come la cosa più giusta. Discriminare le magre a favore delle grasse, non farle coestitere insieme, no, o l'una o l'altra. Temono forse che la grassa banchetti con la magra? Può darsi.

"Belle vere" e "donne vere" sono espressioni falsamente aperte e discriminatorie nei confronti di chi è magro di natura - eh sì, esistono- e si trova definito come "non vero" e "non bello vero", ma soprattutto discriminano chi bello non è (o sente di non esserlo), che si vede così ancora una volta lanciato via dal tavolo delle persone che contano, quelle che anche con un etto di grasso in più (perché, daje, quelle della copertina di Vogue hanno meno grasso di una fetta di bresaola) sono sexy e attraenti. Eccerto, perché se non sei sexy e attraente, guai a farti vedere in giro di giorno.

Penso che invece di stare dietro a chi è più bella di chi e a chi è più vera di chi, bisognerebbe imparare a non saltare da un emisfero di discriminazione all'altro senza considerare le vie di mezzo, è necessario imparare anche ad usare le parole, perché quella che sembra una frase indiscriminante per una categoria, lo è per l'altra, ma soprattutto dimostra che si sta mettendo il punto su qualcosa che invece dovrebbe essere la normalità e non ha bisogno delle luci al neon per farsi vedere. Se veramente Vogue pensasse che la bellezza risieda anche nella donna bombolone, avrebbe schiaffato in copertina quelle belle signorine e avrebbe titolato "Fatti due tette così con la lingerie in pizzo" senza dichiarare intrinsecamente "Guarda quanto sono avanti io, metto l'obesa in copertina. Ma non ci fare l'abitudine".

Questa a casa mia si chiama discriminazione mascherata, che è peggio di quella dichiarata perché fa danni non solo all'oggetto fino a ieri ritenuto sbagliato, ma anche a quello ritenuto giusto: la donna vera non ha un corpo magro o grasso, non c'è nemmeno bisogno di definirla, la donna vera. Esistono donne e sono tutte vere, anche quelle nate uomo e diventate donne dopo, o quelle che non vogliono figli, o le altre, quelle che i figli li vogliono e li hanno, quelle che non hanno più un utero perché portato via da un tumore e quelle che hanno dovuto donare alla malattia il proprio seno, ecc. ecc. ecc.

Non capisco il bisogno maniaco-compulsivo di definire chi e come deve essere 'sta donna vera o la vera bellezza, ma soprattutto perché quando si apre una finestra su un mondo, si chiude il portone su un altro.

Che stress.


*Rossella Brescia è l'argomentazione a favore della mia tesi: prima fa la trasmissione ciccionescamente corretta (Ciccia e bella), poi la pubblicità del cereale che dovrebbe togliere il mezzo pixel di grasso che ti impedisce di denudarti al mare mentre tutti giocano allegri e magri sulla spiaggia.

14 commenti:

  1. quoto in pieno :-)

    Bravissima come sempre Pika...tu si che sei una donna vera! ;-)

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  2. Ohh .... è vera si ... eccome :)

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  3. @giopel

    Grazie milleuno, Giopel. Rilancio con un "sono una donna vera come te!", anche se su di me ho qualche dubbio, soprattutto quando scofano come un camionista. :D :D

    @every
    :D Tu sei di parte. :D

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  4. eheheh :-D Pika, anche io...sono una camionista di professione! :-D

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  5. E' l'eterno complesso di pigmalione. La gente se non discrimina qualcuno almeno una volta al giorno gli sembra brutto.
    Detto questo, quoto tutto :)

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  6. Mi piace molto il discorso che fai sulla discriminazione, perché c'è molto da ragionare e spesso non si va ad approfondire.
    Continua così Pika! :D

    PS. La Brescia che pubblicizza i cereali mi fa venire l'orticaria... -___-

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  7. @recenso

    E pure io ti quoto, pare che non esista un equilibrio dove tutti vanno bene. No. :(

    @Anonimo
    A chi lo dici.
    La scena in cui quella non può giocare e divertirsi è incredibile, pare invalida!! :(

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  8. il fatto è che sembra che ci sia il bisogno di classificare sempre per poter decidere cosa e come...ormai una persona non è più solo una persona ma una rappresentazione di questo o quello. Che palle...

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  9. Dietro quelle ipocrite prezzolate c'è un mondo di uomini che vuole insegnare alle donne come essere tali e mezzo mondo di donne che lo accetta.

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  10. @stefitiz

    E' verissimo. Lo si fa con tutto ormai. Praticamente il cervello diviso in due. Lo dico sempre: hanno ammazzato le vie di mezzo. :D

    @sergio
    Ecco, hai centrato anche tu il punto, loro lo accettano per vero, come giusto, come l'unica via. :(

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  11. Pika, io direi Balle Vere....
    La bellezza è un concetto che è cambiato moltissimo nei secoli.
    Una volta, la donna bella è stata quella prosperosa dei larghi fianchi (la "venere callipigia" della preistoria, ad esempio, ma non solo).
    Poi, la donna bella è stata quella pallida e algida, poi quella magra, poi...
    Senza parlare delle storture che sono comuni in certe culture, tipo i piedini piccoli o i lunghi colli ecc...
    La verità è che la bellezza è un concetto e basta.
    Bello è quello che ci stimola la fantasia, e nulla più.
    Bello può essere anche un difetto, se la cultura dominante ci spinge a credere così.
    Per quel che mi riguarda, delle donne apprezzo più l'intensità dello sguardo e l'espressione del viso.
    A lungo andare, le curve annoiano, se dietro non ci sta un cervello bello e buono....
    Ho conosciuto donne definite brutte, ma che avevano un fascino e una bellezza interiore da mozzare il fiato. E ho conosciuto donne belle, ma che mi davano il voltastomaco per come ragionavano e si comportavano.
    Ora, la mia donna la amo per quello che è e per la gioia che mi dà il trovarmela accanto quando mi sveglio. Penso che sia la cosa migliore...

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  12. Cercare di spiegare e proporre le vie di mezzo è un'operazione troppo complicata per i media a larga diffusione. Non ce la possono fare.

    Sfumature ? Incomprensibili. Non rientrano nei tempi televisivi, non lasciano spazio agli spot. E poi annoiano il pubblico medio.

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  13. @Red
    Direi che quoto. ;)

    Anche io la penso e la vivo così, la bellezza. ;)
    Tant'è che non c'ho mai badato tanto alla mia...cioè, non mi sto dando della bella, eh, intendo dire che non sono mai stata dietro al tipo di attività autolesionista che si nasconde dietro la voglia ansiosa di attrarre a tutti i costi. :)


    @stefano
    E direi che quoto anche te. ;)

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