Sono giorni che plano da un quotidiano all'altro alla ricerca del giornale ideale.
Lo ammetto, prima di iniziare la ricerca ero piena di pregiudizi.
Li elenco.
Il Tempo No perché lo compra mia madre e prima che smolli il giornale per farlo leggere anche a te bisogna sedarla con quattro cannoni di anestetico per cavalli.
Il Messaggero, come sopra, anche questo lo compra mia madre. E se pensi di poterlo leggere mentre lei è in fusione mentale con Il Tempo, toppi, perché la signora mamma non è che si limita a leggere le notizie, no no, lei deve anche commentarle. A 120 decibel. Vuole condividere con te la sua lettura, solo che non lo fa come le persone normali, ovvero linkandotela su Facebook, no, lo fa come Bruno Pizzul, in diretta letta.
La Repubblica No perché è più rosso di un'emorragia.
Il Giornale No perché è più nero del cioccolato fondente al 200%.
Il Corriere della Sera No perché manco io lo so.
La Stampa No perché lo compra già Lui e io leggo a scrocco.
Il Sole 24 ore è come leggere un libro di matematica e quindi NO.
Il resto del Carlino qui si trova come un idraulico a ferragosto, NO senza appello.
Libero. Ma anche libero di dire No, grazie, magari la prossima volta.
Il Fatto Quotidiano NO perché ho paura di sentire la vocettina narcolettica di Travaglio mentre leggo.
L'Unità No perché lo leggeva un ragazzo che mi piaceva al liceo e che mi ha spezzato il cuore. Ereditarietà di colpa.
Il Foglio, il Secolo XIX e Avvenire NO perché mi danno l'idea di essere giornali che non digerisci nemmeno con un litro di acqua e brioschi.
Eggià, di pregiudizi ne avevo tanti. E ne ho tuttora, ma ho deciso di dare una possibilità ad ognuno di loro sperando di trovare il mio quotidiano ideale, quello che mi dà le notizie come nascono alla fonte, senza aggiungerci bollicine o veleni.
Sono partita con La Repubblica.
Commento su Twitter: "Se strizzi una copia de La Repubblica, ci ritinteggi casa di rosso."
Solo nella prima pagina avrò letto il nome di Berlusconi almeno tredici volte, senza contare i vari derivati (berlusconismo, berluscones, berlusca, il Cavaliere, ecc.). Arrivata a pagina 15, ancora il nome di Berlusconi zampettava tra le righe, tant'è che m'è venuto un reflusso da manuale e per tutto il giorno chiunque avesse nominato Berlusconi o anche solo pensato di farlo rischiava seriamente di rimetterci lo scalpo.
Dopo pagina 15, mi sono detta (leggi: illusa), troverò qualche notizia in cui Berlusconi non può proprio entrarci manco se cede tutta Arcore. E trovo un'intervista a Lady Gaga.
A meno che Berlusconi non controlli pure i discografici americani, ho aggiunto convinta (leggi: proprio ingenua), qui il suo nome non può comparire.
E infatti il nome non s'affaccia, ma l'accenno sì.
Berlusconi c'è ma non si vede.
A questo punto il dubbio si è autoconcepito: ma siamo sicuri che La Repubblica non è controllata da Berlusconi, no perché se gli dedica 15 pagine a botta più accenni periferici qua e là, il sospetto ti viene.
Evvabbe'. Bypasso.
Per il resto, lo trovo un giornale che va bene se ti vuoi inacidire, sia da destroide che da sinistroide.
Se sei di destra t'imbufalisci perché pare che il mondo giri al contrario per colpa delle destre in generale, di Berlusconi in particolare, se sei di sinistra ti si riempono le narici di magma a leggere del potere che ha Berlusconi di far girare il mondo al contrario.
Insomma, alla fine tra reflusso e nervi ho confermato il NO.
Conclusioni su La Repubblica
Perché No: Berluscopatia esasperante.
Perché sì: costa un euro e ha tantissime pagine.
Certo, se 15 sono dedicate solo a Berlusconi, mi sa che la nota positiva si annulla per difetto.
La prossima volta: Il Giornale. Oddio.

repubblica è diventata troppo pesante
RispondiEliminacioè, a me interessa leggere la notizia, e le mille mila frecciatine faziose sparse qua e là per il testo mi danno veramente fastidio
come se io non fossi da solo capace di farmi un'idea
il miglior quotidiano? quello che si accatta aggratisse fuori dai bar :P
E poi accusano gli altri di essere faziosi. :D
RispondiEliminaSe in edicola ci fosse l'Ansa...? :P
RispondiEliminaahahahaha la conclusione " sì perche: costa un euro e ha tantissime pagine." è fantastica un po come quando scelgo le sporcizie da mangiare: "cosa poco ma ce ne un sacco!!!" mitika PIKA!!!
RispondiElimina@Aldo
RispondiEliminaEh, mica male, se non altro limita i giudizi personali e si limita a dare la notizia cruda. :D
@miguel
Ci hanno separati alla nascita. :D :D
Esatto, infatti una persona che conosco, che ha già elaborato la sua soluzione al tuo stesso ragionamento, la sera, come ha del tempo, ha salvato i feed di alcune categorie, legge le notizie dell'Ansa. Notizia nuda e cruda. Poi per approfondimenti a caccia su Google. :D
RispondiEliminaSiccome a te piace sfogliare e sentire il rumore dello stropicciamento della carta, eh... è dura. Tutti i quotidiani sono di parte, però all'interno di ognuno trovi dei buoni articoli, quindi dovresti andartene tutti i giorni a casetta col malloppone di giornali.
Il quotidiano ideale è quello che puoi leggere tre giorni dopo senza trovarlo patetico.
RispondiEliminaVent'anni fa, quando ho smesso, non ne ho trovati.
@Aldo
RispondiEliminaEheheheh, ho già escogitato un mio piano. Alla fine lo spiegherò in dettaglio. :D :D
@Sergio
Pensavo fosse quello con il quale si potessero incartare le uova senza pericolo di rottura. :D
Non ne leggo niuno, anch'io vado di ansa e google :D
RispondiElimina"Vammi a comperare 1000 lire di bugie", diceva ad un mio amico il suo nonno, quando lo mandava a prendere il giornale.....
RispondiEliminaIo mi informo sul web, ma ogni volta mi vado a chiedere cos'è che ci dovrebbe essere scritto ma manca...
E noto anche quello che c'è, ma non dovrebbe esserci...
Ti assicuro che ci si fa una visione molto più chiara, così...
@recenso
RispondiEliminaAnche io leggo prevalentemente l'Ansa, ma m'è venuta voglia di carta stampata, dell'ora "quotidiano". :D
@Red
I nonni, sagge persone. :D
Ne sono sicurissima, ho confermato quello che sapevo da sempre: da un giornale all'altro la A diventa tranquillamente una B, a volte anche una C, D e via dicendo. :D
Per quanto mi riguarda Il Sole 24 ore non mi dispiace da leggere, e neanche l'Unità, ma quello perchè amo Concita :D
RispondiEliminaPoi oh, in casa mia si compra Il Manifesto, ti lascio immaginare xD
(Il Fatto lo comprerei per Spinoza xD)