mercoledì 2 marzo 2011

Riviste per LEI

Oggi mi sono trascinata in edicola a comprare un paio di riviste pour femme.
Il perché è semplice: ho bisogno di corpi da scopiazzare e queste riviste sono un ingorgo di donne ignude o vestite di sola pelle umana, che poi è la stessa cosa.
Tuttavia, pur con una valida motivazione non ho potuto fare a meno di immaginare una delle mie personalità serie e amanti della cultura firmare le carte per farmi interdire. Ho avuto un brivido, davvero.

Be', uggiosa e sospettosa, arrivo all'edicola convinta di non sconvolgermi più di tanto. Butto un occhio sulla mercanzia a disposizione e una sensazione raggelante mi penetra i pensieri: sono forse finita in macelleria?

Femminine lombate, tranci di tette e quarti di chiappe in ogni dove. Ossantodio.

Adagiate su copertine glassate, modelle, attrici e cantanti mi sorridevano in faccia ventriloquando: "Comprami, diventerai gnocca come me"!
Ho girato altrove gli occhi alla ricerca di conforto, che ne so, in un'innocente rivista di cucina, una di quelle dove ci sono le nonnine che attentano al tuo giro vita ma che sono così rassicuranti, così tenere, così dolci, così...gnocche??!! Mi trovo davanti una valchiria con una pirofila di lasagne ad altezza tette! Oddiosantodue.

Respirando come se fosse la prima tirata d'aria in vita mia, approdo sulla microsezione cultura dell'edicola, ivi piacevolmente scopro che riviste scientifiche esistono ancora, tant'è che il National Geographic mi guarda sensuale sussurrandomi "Sai che ti farò eccitare, comprami...".Uh!

Ok, lo ammetto, stavo per cedere alla sua provocazione, ma poi le finanze mi hanno segato le intenzioni. Sì, perché le riviste con le donnine falsamente vestite costano uno sputo, le riviste interessanti costano un arto. :(
Evabbe'.


Con la lacrimuccia all'occhio ri-viro verso il reparto carni e arraffo le prime due riviste che incontro
(non voglio fare pubblicità, quindi NO name), pago e me ne vado.

Il tragitto edicola-casa l'ho fatto in due falcate, nascondendo la refurtiva come un trafficante di droga. Ho anche pensato di ingoiarle per poi espellerle solo nell'intimità di casa mia, ma mi sembrava troppo drastico come metodo di occultamento.
Arrivata a casa ho dato una sfogliata sondatrice.

Dopo ottomila pubblicità trovo il primo articolo: Sexy per LUI.
Secondo articolo: I vestiti che piacciono al tuo LUI.
Terzo articolo: Gli amici di LUI.
Quarto articolo: Coccolalo!
Quinto articolo: Comprendi davvero il tuo LUI?

Al sesto, avevo la lingua che cercava di lanciarsi dalla finestra e il cervello che reclamava un muro sul quale spappolarsi.
Ad un certo punto ho anche pensato di aver preso per sbaglio un Cioè mascherato da rivista per femmine molto molto molto post brufolage, ma no, era proprio una rivista per donne. Oddiosantotre.

Eccole lì, utopiche ricette di "felicità" disseminate come mine, pronte ad esplodere sotto i piedi di quelle donne che camminano in un campo di uomini, convinte che solo conquistandone uno saranno veramente e pienamente soddisfatte di se stesse e della loro vita. Non importa se il prezzo supera la qualità del prodotto.

Poi c'erano anche altri articoli, ovviamente, ma tutti implicitamente lanciavano lo stesso messaggio: "No LUI= YOU FAIL, EPIC FAIL!".

Sì, lo so, lo so, sono solo riviste e in fondo non le ho prese per leggerle, però ci sono rimasta come uno che si aspetta un cazzotto e gli arriva in faccia una cannonata. Insomma, non mi aspettavo articoli sulla materia oscura, ma nemmeno un buco nero in cui LUI assorbe completamente la luce e la personalità di una donna!!

E poi non ho capito una cosa: perché le chiamano riviste per LEI se parlano sempre e solo di quello che piace a LUI? :D

7 commenti:

  1. ahahahhahah, la bellezza di ciò che scrivi sta nel fatto che è tutto tristemente vero, ma detto come lo dici tu è anche divertente!

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  2. I'm happy, ma anche triste, perché se molte donne oggi vogliono questo, non è cosa buona. :(

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  3. Ovviamente non le compro mai, il perché lo hai spiegato tu :)

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  4. Non ne avevo dubbi, @recenso. :D

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  5. Finalmente una ragazza seria, normale e che ha buon gusto (riviste colte)! Ce ne fossero come te anche dove vivo io...(nord Italia - Veneto)...però purtroppo si contano sulle zampette di una formica...

    MrSpock81

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  6. Quoto tutti i commenti qua sopra e finalmente tiro un sospiro di sollievo! Per aver detto di non sopportare tale riviste nemmeno durante le (rare) attese dal parrucchiere mi era stato dato della spocchiosa.

    Chiamateci perverse ma Pika ha ragione: il National Geographics è eccitante e ha fatto gli occhi dolci pure a me. Sono quasi sicura di avergli fatto una carezza ma non ho osato nemmeno guardargli il prezzo - scopro adesso che veleggia sui 7e90 -perché ne avevo già lasciati 9e90 per una rivista fiscale...

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  7. @Spock

    Mi fa impressione scrivere @Spock. :D
    Comunque credo che in giro ci siano ragazze molto più interessanti di quella che ha scritto il post (solo per un puro caso sono io :D). Qui è possibile mostrarsi per certi versi più in profondità che dal vivo, quindi sono certa che ce ne siano molte anche lì da te, solo che non riescono a mostrarsi bene. ;)
    Allunga di più l'occhio e vedrai che ne troverai a pacchi. ;)

    @Nimue
    Sì, siamo pervertite. :D
    Anche io non riesco nemmeno a toccarle quelle che trovo dalla parrucchiera. Io le chiamo "Riviste da incarto uova". :D

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