sabato 27 giugno 2009

Libera interpretazione

Uno dei mezzi di comunicazione più chiari è la parola.
Se ci riferiamo alla palla incandescente appesa al cielo, diciamo semplicemente "sole".
Se ci riferiamo a qualcosa estremamente indispensabile, con manico morbido ma resistente e tasche esterne delicatamente rifinite, diciamo semplicemente "borsa che ho visto ieri nella vetrina di Benetton".

Insomma, la lingua, sapientemente usata, non lascia spazio a libere interpretazioni.
Almeno così pensavo fino a ieri.

Ragazza (25 anni sulla carta, 30 a vista) sta parlando con l'amica, di un uomo.
La ragazza dice: "Mi ha mandato un sms con su scritto di non cercarlo. Mi ha detto che sicuramente troverò uno adatto a me, e che non era lui quello giusto, che io ho bisogno di meglio".

sabato 6 giugno 2009

Passeggini assassini

"Prima donne e bambini!!"

Da sempre, i primi ad essere salvati da qualsiasi sciagura sono donne e bambini. E' giusto.

Ma quando sono le donne e i loro bambini ad essere i cooautori - assieme a qualche tir - della sceneggiatura della tua morte?

E' primavera, sei fiera perché sei riuscita, per la prima volta, a fare una spesa decente al supermercato; dalle tue buste non fanno capoccella né merendine né cioccolata camuffata da barretta sostitutiva, ma solo capelli lucenti di sana lattuga e corpi sinuosi di carote che urlano:" diventerai anche tu così".